Saponi


I saponi fanno parte di una categoria chiamata Cosmetici della Detersione.
Si tratta di cosmetici atti a rimuovere il sudiciume, frazione non volatile di sebo e sudore, prodotti dal metabolismo della flora batterica. Le sostanze che si occupano di questa funzione sono denominate tensioattivi. I tensioattivi sono molecole anfifiliche, cioè possiedono una natura lipofila ed una idrofila. Questo permette di lavare via lo sporco dalla pelle, cosa che l'acqua da sola non è in grado di fare.

I saponi presenti in commercio sono di natura sia naturale che sintetica.
Quelli naturali si ricavano da trigliceridi vegetali e animali, quelli sintetici sono invece dati da processi di sintesi.

I saponi sono sali degli acidi grassi naturali. Si dividono in solidi, liquidi o molli. 
I saponi molli sono quelli che fanno più schiuma, presentano una catena satura di carbonio corta; i solidi fanno poca schiuma e di solito sono a base di sodio; i liquidi sono a base di potassio. Il carbonio è naturalmente preferito, determina una maggiore solubilità in acqua e mantiene intatto il ph della soluzione.

Sono stati creati diversi saponi sintetici, chiamati TENSIDI. Questo perchè i saponi naturali possiedono diversi limiti. Prima di tutto sono soggetti ad irrancidimento. Sono instabili a ph acido (non hanno alcun effetto su una cute troppo acida), subiscono idrolisi basica (danno ph basico con danni alla cute ed alterazione dei peli) e reagiscono con le acque dure presenti in diverse città d'Italia, ricche di ioni magnesio e calcio, con i quali formano complessi insolubili, perdendo il loro potere detergente.

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