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Trucchi

I trucchi sono chiamati in chimica Cosmetici della Detersione Cutanea.
Si tratta di prodotti che hanno una funzione principalmente estetica, nati per esaltare la bellezza esteriore del corpo e mascherare le imperfezioni. 

Questi cosmetici devono fornire colore in minima dose, non dare reazioni allergiche e rimanere inalterate nel tempo. I colori usati sono lacche e pigmenti insolubili, usati spesso insieme ad altre sostanze come opacizzanti, perlescenti o brillantini.

CIPRIE

Le ciprie hanno lo scopo di conferire una colorazione naturale a viso e collo.
Sono costituite da un supporto (eccipiente), da colori e additivi.
L'eccipiente si trova in maggiori quantità rispetto agli altri componenti ed ha funzione adesiva, per mantenere il contatto con la pelle, coprente e assorbente.
Queste funzioni sono assicurate dalla presenza di sostanze come caolino, biossido di silicio, amido, biossido di titanio, ossido di zinco, ossido di calcio, carbonato di zinco e calcio, stearato di zinco e alluminio, talco, carbonato di magnesio.
I coloranti sono pigmenti e lacche insolubili.
Gli additivi sono profumi, sostanze perlescenti, antimicrobici, tensioattivi, fissatori, idratanti, filtri UV.

Le ciprie si trovano commercializzate in polvere o compatte.
Quelle in polvere sono costituite da silicato di magnesio, caolino, stearato di zinco, silicato di magnesio, talco, ossido di ferro, profumo. Quelle compatte contengono principalmente biossido di titanio, stearato di magnesio, silicato di magnesio, Mica, ossido di ferro, conservanti, antiossidanti, talco, isopropil isostearato, olio di paraffina, profumo.

BELLETTI

I belletti hanno lo scopo di colorare l'epidermide in modo più accentuato rispetto alle ciprie.
Possono essere secchi (in polvere o compatti), in sospensione idrofila (pigmenti in latte o crema O/A, come i fondotinta), in sospensione idrofobica (pigmenti in sospensione A/O), in sospensione idrocolloidale.

I FARD contengono generalmente pigmenti, conservanti, antiossidanti, talco, alcoli, lanolina, dimetil polisilicone, olio di paraffina, profumo.
Le emulsioni O/A come basi trucco contengono gliceril monostearato, alcol cetilico, alcol stearico, olio di paraffina, cetil stearil octanoato, octil palpitato, talco, pigmenti, glicole propilenico, polietossisorbitano, gomma xantan, carbonato di magnesio o alluminio, glicerina, conservanti, profumo.

ROSSETTI E COSMETICI DELLE LABBRA

I cosmetici delle labbra possono avere una funzione estetica e una funzione protettiva. 

I rossetti sono delle paste anidre a forma di bastoncino, costituite da un eccipiente, coloranti e additivi. L'eccipiente è dato da corpi cerosi, corpi grassi e corpi oleosi. Tra i corpi cerosi la più usata è la cera d'api, che presenta qualità plastiche, un ideale punto di fusione e un numero di ossidrile elevato che la rende più polare rispetto ad altre. Possono essere usate inoltre la cera carnauba, la cera candelilla, l'ozocherite e la paraffina solida.
Tra i corpi grassi vi sono il burro di cacao, l'alcol cetilico, la lanolina e i suoi derivati, gli oli idrogrenati.
Tra i corpi cerosi troviamo l'olio di ricino, l'alcol oleico e gli oli minerali.

Nei rossetti si trovano inoltre fissatori, pigmenti, lacche e coloranti liposolubili. Tra i fissatori troviamo bromoderivati, iodo-derivati, cloro-derivati. Hanno colori brillanti e indelebili.
Le lacche e i pigmenti sono quelli più usati. Si tratta di sali di acidi solfonici o carbossilici legati a metalli alcalino-terrosi insolubili in eccipiente.
I coloranti liposolubili hanno lo scopo di uniformare la tinta, ma devono essere inseriti a concentrazioni non superiori allo 0,1% perchè colorano i denti e si disperdono nella zona di applicazione.
Tra gli additivi vi sono disperdenti dei fissatori, esteri dell'alcol tetraidrofurfurilico, esteri di polialcoli. Tra gli antiossidanti si ricorda la vitamina E acetato, il butilidrossitoluene (BTH), il butilidrossianisolo (BHA), i tocoferoli.
Altre sostanze che possono essere presenti sono filtri UV, sostanze lenitive, profumo.

I rossetti fluidi si differenziano per il solo uso di fissatori parzialmente solubilizzati in un film. Non contengono dunque lacche e pigmenti insolubili.

Gli emollienti labiali sono simili a rossetti classici o fluidi, ma non contengono coloranti (o li contengono in minima parte). Vi sono invece burro di cacao, olio di avocado, olio di tuorlo d'uovo, lecitina, vitamina F.

SMALTI 

Gli smalti, o cosmetici delle unghie, vengono usati per abbellire, proteggere e igienicizzare le unghie. Si tratta di vernicianti, che danno lucentezza e resistenza; leviganti, leggermente abrasivi che tolgono dall'unghia piccole scalfiture; bianchetti, paste o matite ricche di pigmenti bianchi e corpi cerosi; epichiniolitici, agenti alcalini che levigano la cheratina cutanea; indurenti, che rafforzano l'unghia; svernicianti, che servono per rimuovere i vernicianti senza intaccare l'unghia e i tessuti annessi; smacchianti, per macchie di tabacco, inchiostro e piante.

TALCHI

I talchi sono miscele di polveri inorganiche e metallo organiche.
Il talco è costituito da tetrasilicato di magnesio idrato; il caolino è un tetrasilicato di alluminio idrato; l'ossido di zinco è una polvere bianca assorbente e astringente; l'ossido di tinanio è una polvere bianca data dal titanio metallico, ad alto potere coprente; il carbonato basico di magnesio è una polvere bianca con alto potere assorbente; la farina fossile è costituita da silicati di metalli alcalino-terrosi, è una polvere molto leggera e con elevato potere assorbente; le componenti metallo organiche sono stearato di magnesio, zinco e alluminio, con funzione assorbente del sebo.

Le polveri igieniche sono di origine vegetale o animale, con potere untuoso e scorrevole. Necessitano di addizione di conservanti nella preparazione, per ovviare al difetto di fermentescibilità.
Tra queste ricordiamo il Licopodio, una polvere gialla che deriva dal Licopodium Clavatum, untuosa, leggera e adesiva; l'Iris, una polvere color beige con potere assorbente; l'Amido, specialmente quello di riso, assorbente dell'umidità corporea e fermentescibile (con il difetto di formare soluzioni colloidali che possono però ostruire i pori); l'Albumina del latte, una polvere bianca con proprietà assorbenti dell'umidità senza dare soluzioni colloidali; polimeri di sintesi e di semi-sintesi, tra cui polimeri vinilici, amido acetilato.



Prodotti ad azione schiarente

I prodotti ad azione schiarente sono chiamati anche depigmentanti. Si tratta di applicazioni atte a limitare le macchie della pelle, quali lentiggini, macchie scure, efelidi, macchie rosse, dovute anche all'avanzare dell'età.
Questi prodotti devono essere formulati in modo molto accurato per la durata di esposizione sulla pelle, non devono dare irritazioni, devono essere ben tollerati, devono avere un ph compreso tra 4 e 6 e non devono essere usati sui bambini.

I depigmentanti sono di due tipi: quelli che sopprimono l'attività della melanina e quelli che interferiscono con la biosintesi della melanina, attraverso inibizione enzimatica o competizione con il substrato.

Questi prodotti intervengono nel turnover cellulare dello strato corneo dando una moderata azione esfoliante, aumentando la velocità di rinnovamento delle cellule epidermiche, accelerando l'allontanamento delle aree trattate dei cheratinociti iperpigmentati, i quali vengono rapidamente sostituiti da cellule che contengono minor quantità di melanina e di conseguenza presentano colore più chiaro. 

Tra i soppressori della melanina troviamo gli Alpha-idrossiacidi, la Camomilla, l'Althea, l'acido glicolico e lattico.
Tra gli inibitori della biosintesi della melanina troviamo l'acido kojico, l'acido azelaico, la liquirizia, l'arancio amaro, l'angelica, l'orzo, la propoli, il resveratrolo, l'arbutina.

Dentifrici e Prodotti Oral Care

Dentifrici Medicati

I dentifrici medicati sono i principali dentifrici venduti in farmacia, ma anche in molti altri negozi. Contengono sali dell'acido fluoridrico, come il floruro di sodio o il floruro di alluminio, che possiedono azione batteriostatica e reagiscono con lo smalto dei denti rendendoli inattaccabili dalla carie. A livello chimico trasformano la Idrossiapatite dello smalto in FloruroApatite, inattiva.

Gli anticarie contengono sali come il fosfato di sodio, il carbonato di sodio o il bicarbonato di sodio. Il ph della bocca è 7, e questi dentifrici devono fare in modo che venga mantenuto nel cavo orale.

Gli antiinfiammatori contengono azulene (camomilla), lichene e calendula, e sono nati per proteggere il cavo orale da infiammazioni.

Gli astringenti contengono tannini ma anche estratti di betulla e ratania.

Gli antiemorragici contengono vitamina C e K.

Gli antiplacca o i dentifrici contro le gengiviti contengono clorexidina.

Dentifrici sbiancanti

Si tratta di dentifrici che contengono perossido di carbammide (urea e acqua ossigenata), che rimuove le macchie dalla superficie dello smalto. Contengono inoltre silice, con azione abrasiva. Non devono essere usati spesso perchè a lungo andare possono causare irritazioni, minor durezza dello smalto e ipersensibilità al caldo e al freddo.

Colluttori

Sono dei prodotti che si usano solo per il risciacquo e la medicazione della bocca, del retrobocca e delle gengive. Contengono clorexidina, che è un antiplacca e antigengivite, la vitamina P4, antiedemigena, fluoruro di sodio, e sostanze aromatizzanti quali menta piperita, mentolo, eugenolo, ecc.

Kukident Compresse

Si tratta di compresse che vengono sciolte in acqua per mantenere in corretta igiene la dentiera. Contengono sodio lauril solfato con azione detergente, ed estratti di menta.

Gel Topici

Sono stati creati per proteggere da afte e stomatiti, ma anche come desensibilizzanti. Contengono fluoruro di sodio, sodio benzoato, acido ialuronico, xilitolo ed estratto di aloe, che allevia dolore e favorisce la normale cicatrizzazione.


Composizione dei dentifrici

I dentifrici sono classificati come Cosmetici Oral Care. Questo tipo di cosmetici deve garantire un'igiene orale corretta, eliminare i detriti dei cibo, lasciare gusto gradevole in bocca ed impedire la formazione della placca batterica.
Devono quindi essere abrasivi, detergenti, mantenere il ph e la giusta pressione osmotica.
La superficie dei denti deve rimanere pulita, lucida e la composizione non deve intaccare lo smalto.

I dentifrici contengono:

sostanze abrasive (30-60%), per pulire e lucidare lo smalto senza intaccarlo. Si tratta di polveri inorganiche come fosfato bi-tri-calcico, solfato di calcio, ossido di magnesio;

sostanze leganti come polimeri idrofili o alginati, che in acqua producono sostanze colloidali e tengono legati i componenti;

sostanze umidificanti (20-30%), come glicerina, glicole propilenico e sorbitolo, che mantengono il giusto grado di umidità della pasta;

sostanze dolcificanti (0,1%), come il saccarinato di sodio, addolcisce ma non fermenta;

sostanze schiumogene (massimo 2% perchè irritanti), tensioattivi anionici come il dodecilato di sodio, gli ammidi di acidi grassi, la tri-ricinoleina solfatata presente nei dentifrici anti-tartaro, le ammine aromatiche quaternarie usate come battericidi;

conservanti (0,1-0,2%), usati per proteggere la pasta dalla proliferazione batterica. Essendo questa molto acquosa infatti, è terreno molto fertile per la crescita di batteri. I conservanti sono i parabeni, l'acido suibico, il triclosan, le base ammoniche quaternarie;

lubrificanti (0,5-1%), per far scorrere la pasta nel tubo, come l'olio di vasellina;

aromatizzanti, come essenze di erbe quali menta piperita, anice, timo, salvia;

coloranti, come i pigmenti colorati idrosolubili e insolubili.

Vitamine usate in Cosmesi

Le vitamine usate in cosmetica sono:

VITAMINA A o RETINOLO, usata per il suo effetto protettivo e per ritardare l'invecchiamento;
VITAMINA C o ACIDO ASCORBICO, usata per stimolare le difese immunitarie e come antiossidante contro l'azione dei radicali liberi;
VITAMINA B2 o RIBOFLAVINA, usata per la cute e i capelli grassi, accelera la pigmentazione cutanea in associazione con Tirosina;
VITAMINA B5 o ACIDO PANTOTENICO, usata come emolliente ed idratante;
VITAMINA H o BIOTINA, usata per la caduta dei capelli;
VITAMINA PP o NICOTINAMIDE, usata come tonico e stimolante.
VITAMINA E o ALPHA-TOCOFEROLO, la più importante, ad azione antiossidante, contro i radicali liberi, migliora la condizione della cute, neutralizza i radicali perossidi permettendo l'integrità delle membrane biologiche, protegge i lipidi di membrana, stabilizza l'effetto della Vitamina A, difende dall'invecchiamento (protezione UVA, UVB) attuando un'azione anti-aging stimolando la rigenerazione delle cellule epiteliali della cute.

I filtri solari

I filtri solari o Cosmetici Solari sono stati creati per fornire protezione contro i danni delle radiazioni. Questi non devono superare la MED, che è la Minima Dose che fornisce Eritema (Minimal Erithematic Dose). Se la MED non viene superata, il corpo pùò lentamente provvedere alla sintesi di pigmenti che gli garantiscono una corretta protezione.

E' possibile proteggersi in modo naturale, cercando di stare attenti a determinati fattori. Molta influenza hanno infatti la latitudine, l'altitudine, la capacità riflettente delle superfici e del terreno. Ai Tropici l'esposizione solare è più pericolosa perchè la radiazione raggiunge la terra più velocemente. In montagna invece, dove l'atmosfera è più tersa, l'energia radiante aumenta e la radiazione è più forte. La neve però riflette molto la radiazione solare, circa il 70%. La sabbia riflette circa il 20% dei raggi totali, mentre l'acqua soltanto il 10% (è per questo che ci si abbronza più rapidamente sulla sabbia che sull'acqua!).

I filtri solari invece sono sostanze specifiche che vanno spalmate sulla pelle e che a livello chimico sono costituiti da molecole che riescono ad assorbire la radiazione, per poi rilasciarla sotto forma di calore, evitando che la pelle rimanga a contatto con i raggi stessi.
I solari devono essere quindi molto stabili, non devono essere irritanti, devono essere efficaci per ogni tipo di radiazione UV ed avere alto valore di assorbanza. L'Assorbanza identifica il potere schermante del filtro.

Il fattore di protezione S.P.F. è identificato come il rapporto tra la minima dose eritematica della pelle protetta da filtro solare e la minima dose eritematica della pelle non protetta. Molto importante è il tempo di esposizione solare, strettamente correlato. Il rapporto tra i due tempi di esposizione fornisce un calcolo matematico del fattore di protezione.

Le statistiche sul Fattore di Protezione Solare dipendono moltissimo anche da fattori tecnici, quali le lampade utilizzate, lo spessore della crema stesa, il tipo di emulsione, la qualità della sua fase grassa, ecc. Esistono vari metodi e scale convenzionali, ma la più usata è quella COLIPA (Associazione Europea Industrie Cosmetiche).
I vari metodi differiscono per soggetti, quantità di prodotto per unità di superficie, determinazioni della MED, fonte luminosa dei raggi, incrementi dell'esposizione ai raggi, calcolo del fattore di protezione, standard di riferimento.

I filtri solari si dividono in Filtri Chimici (raggi UVA e UVB) e Filtri Fisici.

I Filtri Chimici sono: derivati del Benzofenone e derivati del Benzoilmetano (UVA), derivati di acidi amminobenzoici, derivati di acido salicilico, derivati di acido cinnamico, derivati della canfora (UVB).
I Filtri Fisici sono il Biossido di Titanio, l'Ossido di Zinco, il talco e il caolino. 
Possono essere inoltre usate sostanze coadiuvanti, che hanno debole azione filtrante, ma che combinate con i filtri solari ne potenziano l'effetto. Questi sono estratti di Frangola, Cascara, Camomilla, Iperico, Elicriso, Burro di Karitè, Olio di Avocado, Sesamo, Oliva, Riso, Bergamotto.

Le radiazioni Ultraviolette

Esistono vari tipi di radiazioni, ma le più note sono quelle Ultraviolette.

I raggi IR sono dei raggi molto penetranti, provocano riscaldamento cellulare e vasodilatazione, ma sono raramente dannosi. Al massimo provocano il colpo di calore.

I raggi del Visibile sono molto penetranti ma ben tollerati dall'organismo. Vengono inoltre in parte riflessi dallo strato corneo dell'epidermide.

I raggi UVA provocano arrossamenti della pelle, ma non abbronzano. L'energia sprigionata da questo tipo di radiazione non è sufficiente per dare inizio alla produzione di melanina da parte dell'organismo, di conseguenza il soggetto non potrà abbronzarsi. Gli UVA però sono pericolosi perchè hanno sufficiente energia per provocare alterazioni alla struttura della pelle. Questo tipo di radiazione è infatti in grado di penetrare fino agli strati più interni del derma e di esplicare azione nociva. Possono quindi dare alterazioni del collagene e dell'elastina, che sono le due principali proteine del derma, fornendo pelle secca e raggrinzita. Ma possono anche dare origine ad alcune forme tumorali. E' bene quindi proteggersi con solari che contengano protezione UVA, oltre che UVB.

I raggi UVB invece possiedono un'energia sufficiente per iniziare il processo della melanogenesi e dare il via alla produzione di melanina, responsabile del cambiamento di colore della pelle e quindi dell'abbronzatura. La radiazione provoca un'ispessimento della parete del derma, a lunga durata (circa 5-6 giorni). Questo tipo di raggi sono responsabili dell'eritema solare, un'alterazione cutanea simile alla scottatura e caratterizzata da arrossamento, edema diffuso, vesciche e febbre. L'eritema compare dopo 10 ore dall'esposizione e raggiunge l'apice dopo 100 ore.

I raggi UVC possiedono maggiore energia delle altre radiazioni. Possono provocare in pochissimo tempo danni irreparabili alla pelle. Questi raggi vengono schermati dalla fascia di ozono presente nell'atmosfera.

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